(finalmente) Microsoft divorzia da Bungie

Is Microsoft divesting Bungie?:

Based on an e-mail from an alleged insider, the post says Microsoft will retain the rights to the Halo franchise that Bungie developed and Bungie will presumably continue to develop Xbox games.

(Via Robert’s shared items in Google Reader.)

Sarebbe la notizia che tutti i Mac-Bungie fan della prima ora aspettavano dall’estate 2000. Vedremo se sarà vero ed eventuali sviluppi.

Nel frattempo continuo a sognare Marathon Infinity 2008

Update: la notizia è confermata con comunicato ufficiale.

1.0 vs. 2.0 – La scelta

L’esercizio più importante di essere un blogger è la lettura.

Dalla lettura scaturiscono le idee.

Dalle idee – forse – scaturiscono i contenuti.

In quel forse si nasconde la sfida maggiore: la scelta, degli argomenti.

Nessun grado di istruzione scolastica, di quelli passati dalla mia generazione, prevede di insegnarti a scegliere anche se tutti ci provano mettendoti in situazioni in cui si sottoindende di farlo (dalle risposte multiple dei test a crocette alla compilazione del piano di studi).

Men che meno, non ho ricordi di nessun insegnamento che prevedesse l’esercizio della scelta attraverso la scrittura. Tengo fuori concorso la scelta dei temi in classe perché la fatidica terna letterario-storico-d’attualità era una scelta forzata: le alternative erano mutuamente escludentesi dato che nessuno poteva essere un secchione generalista in questi tre ambiti della sapere sopravvivenza scolastica.

Fa eccezione il mondo dei giochi di ruolo ma questa è materia per un prossimo post.

Nel mondo 1.0 fatto di mailing-list e newsgroup, l’argomento era già tracciato, ci si muoveva sul binario pronto del thread innescato e il solletico del reply facile faceva il resto.

Invece quando apri l’aggregatore non consultato da un po’, leggi il numerino dei nuovi post che supera i 3000 devi scegliere quanti marcare come già letti, leggerli e scegliere gli argomenti più interessanti su cui aumentare l’entropia della blogopalla. Una piccola riunione di redazione con te stesso, indiscutibilemente masturbatoria ma educativa. Imparare a scegliere.

Per noi pigri, ossessivi-compulsivi, procrastinatori, una disfatta su tutti i fronti.

Twitter: le 10 regole di Scoble

Scoble si deve essere accorto che seguire tutti quelli che lo seguono su Twitter, in un rapporto 1 a 1 produce un traffico eccessivo per qualsiasi umano. Ecco quindi le sue 10 regole che arrivano, peraltro 9 mesi dopo le 7 regole d’oro di Fullo.

Il parto di Scoble aggiunge qualcosa alla conoscenza di Twitter. Mentre le opinioni di Fullo erano quella di un early adopter, come molti di noi a quell’epoca, quelle di Scoble rispecchiano un periodo di esplosione del fenomeno Twitter, periodo nel quale molti utenti della prima ora si ritrovano con più contatti di quelli che si possano ragionevolemente gestire.

Le regole di Scoble sono dei buoni propositi che, con la consueta autoironia, ammette di non riuscire a seguire tuttavia contengono alcune verità interessanti:

  • il traffico dei twits è eccessivo
  • continuare il discorso su più twits è male
  • lo spam dei propri link è male
  • le regole sono fatte per essere rotte

Il problema dell’eccesso di traffico viene stigmatizzato in maniera molto pragmatica, (americana oserei dire) facendo notare che un utente che sia follower di un’altro utente prolifico come Scoble, si ritrova la propria home page monopolizzata dai twit di quest’ultimo. Questo accade perché in ogni pagina di twitter si visualizzano 20 messaggi alla volta. Ogni altra regola sulla twit-logorrea viene ricondotta a questa.

Curiosamente i suggerimenti per limitarsi ricordano da vicino i consigli che Guy Kawasaki dava negli anni ’90 per limitare l’inquinamento da troppi email nella Lista MACWAY EvangeList: rispondere solo ad una frazione minima degli email ricevuti limitandosi a poche righe nel testo. Non trovo il messaggio preciso con i consigli di Guy ma mi fido della mia memoria. Ecco una nutrita lista di MACWAY digest, direttamente dall’era Internet Avanti Google.

Star Wars: Empire at War su Applicando

Questo mese su Applicando (di settembre intendo, che mi ricordo sempre in ritardo):

Star Wars: Empire at War “Quanto più stringete la presa, Tarkin, tanti più sistemi vi sgusceranno via tra le dita”, ammoniva la Principessa Leila ai bei tempi della prima Morte Nera. Provateci voi a conquistare tutti quei pianeti

Recensione scritta in solitario stavolta (ma aspetto Pietro al varco in futuro) del classico titolone strategico a sfondo Star Wars. Si va dal rivivere l’epopea della saga classica e dei prequel alla generica conquista della Galassia; è giocabile dalle due parti, Ribellione e Impero con un discreto mix tra gestione risorse (energia, fabbriche, uomini, truppe) e strategia in tempo reale (RTS) sul campo di battaglia. Appagante l’effetto mi rivivo il film dal punto di vista del Tauntaun.

Masturbatorio per fanatici della saga come me, un po’ meno entusiasmante come gioco in generale.

Filologia fantascientifica

Un classico della fantascienza raccontava, 40 anni or sono, di un nuovo supercomputer assoluto, che raccoglieva in sé tutta la conoscenza umana, attorno al quale capi di Stato e leader religiosi si raccolsero per rivolgergli la domanda alla quale nessuno aveva mai saputo rispondere: “Dio, c’è?” gli chiesero trepidanti. “Sì, ADESSO c’è” rispose Lui. Oggi conosciamo anche il nome. Google.
— Vittorio Zucconi

(Via Phonkmeister.)

Il classico in questione è l’Ultima Risposta di Fredric Brown, uno dei più grandi geni della fantascienza, maestro del racconto breve (una pagina fino a poche righe), pubblicati in italia dalla Biblioteca di Urania in Cosmolinea B1 e B2. Celeberrimo è anche Sentinella.

Nota personale: mi manca il primo (B1) chi lo avesse me lo segnali nei commenti. Grazie

E’ nata una blogstar

E si chiama Milan Scoble, ma non c’entra col pallone e affini: è un omaggio alla città di Milano.

Dicevamo ieri della twittercronaca di Scoble e di come non fosse stato il primo a socializzare la nascita di suo figlio su Twitter.

Milan è nato oggi alle 11:24 ora italiana (minuto più, minuto meno, a seconda delle bizze degli ntp server), me ne sono accorto dai twit di scoble che mi comparivano su twitterrific e ho deciso di dare un’occhiata in profondità, per vedere se avesse superato i classici 3-4 annunci che aveva dato Nicola Mattina per la piccola Ludovica. Anch’io 7 mesi fa quando ho vissuto la stessa esperienza non avevo cosi’ tanto tempo per mandare messaggi al mondo e mi sono limitato al tipico sms broadcast uguale per tutti. Alla maternità del Maggiore del resto non c’era wifi, siamo in Italia.

Quando ho aperto la home di twitter di Scoble sono rimasto esterrefatto: non ha smesso di mandare messaggi in continuazione da ieri. Ogni piccolo evento è documentato, e ha avuto tempo anche per le reply ai suoi contatti: c’è la rottura delle acque, l’epidurale, il momento della nascita in formato testo e in formato audio (twittergram), con la precisazione che è stato registrato nell’istante preciso della nascita.

Non mancano le foto su flickr, a partire dal battito cardiaco sul monitor (che gira con software Microsoft) per finire col taglio del cordone.

La cronaca continua, anzi è momentaneamente in pausa dopo l’annuncio che a Milan piace ciucciare le dita del padre. Non credo che Robert resisterà alla tentazione di mandare altri twitt.

Tutto questo polverizza i dubbi che in tempi diversi ci ponevamo prima Sergio e poi Daria ed io nei rispettivi interventi sui blog dei nostri figli, nati per ragioni diverse ma accomunati da una particolare attenzione per la loro privacy.

D’accordo che siamo nella Silicon Valley e che gli Scoble sono dichiaratamente una coppia di Geek. Tuttavia è molto diverso fare la cronaca della coda per comprare l’iPhone, un consesso di geek consenzienti che condividono la stessa passione, un altro invadere il terreno finora toccato solo dalle docu-soap.

La questione non è per niente scontata tantomeno chiara (almeno nella mia testa): è possibile essere un blogger e continuare a conservare una vita separata oppure il gorgo della cronaca always-on, del microblogging trascina dentro di sé ogni aspetto della nostra vita e di chi ci sta accanto?.

Twitter e Tumblr hanno insito nella loro natura la facilità del it’s just a click away. A volte penso che sia una strada in discesa. Cosparsa d’olio.

Un altro blog-figlio nascituro su Twitter

Questa volta si parla del figlio di una blogstar, o meglio della blogstar per definizione.

Scoble sta per diventare padre. E’ buffo vedere le notizie personali mescolate agli annunci tecnologici o all’entusiasmo da geek per il regalo che sua moglie futura partoriente gli ha fatto poche ore fa.

Anche i twit sul bambino si susseguono fra quelli tecnologici e le conversazioni della blogosfera. In qualche caso il contenuto è misto: moglie e marito che giocano con l’iPhone nella sala d’attesa del ginecologo.

Sembra che manchi poco ormai. La coppia è all’ospedale di Stanford e da padre riconosco l’emozione di Scoble:

Twitter / Scobleizer::

I have a new respect for women. Guys, we don’t realize how lucky we are.

Questo 36 minuti fa. Stiamo a vedere che succede.

Non è la prima volta per la blogosfera: poco tempo fa abbiamo seguito la nascita di una piccola Mattina.

11 settembre: dove eravate?

Se lo chiedono Livefast ed eio. E io avevo già risposto l’anno scorso con la cronaca degli avvenimenti letta dalla mia mailbox di lavoro.

Una drammatica sequenza di mail del GARR che testimoniano il tentativo di tenere su la rete della ricerca che aveva un POP proprio sotto le torri gemelle.

BlogDay2007 a 4 minuti dalla mezzanotte.

Quasi mi dimenticavo che oggi è il giorno del blog duemilaesette, quel giorno in cui devi portare alla net congestion le reti sociali segnalando 5 blog possibilmente poco conosciuti. Rimedio subito, partiamo con il taglia e incolla di banner e istruzioni della pagina italiana del BlogDay:

Blog Day 2007

Istruzioni per postare il BlogDay

  1. Trova 5 nuovi blog che consideri interessanti.
  2. Notifica ai 5 blogger che li raccomanderai durante il BlogDay 2007.
  3. Scrivi una breve descrizione dei blog e inserisci un collegamento ai blog raccomandati.
  4. Scrivi il BlogDay Post (il 31 Agosto) e
  5. Aggiungi il tag del BlogDay usando questo collegamento: http://technorati.com/tag/BlogDay2007 e un collegamento al sito del BlogDay http://www.blogday.org

Ed ecco le mie segnalazioni, fatte in velocità:

  1. This is totally going in my Blog! (Paul The Wine Guy): meglio conosciuto come l’autore del BlogStar Death Match scrive post che fanno scompisciare dalle risate a denti stretti (si veda la serie sui metalmeccanici del web 2.0)
  2. Paleo-Future: il futuro visto dal passato, con previsioni dei futurologi e strani macchinari
  3. Boing Boing Gadgets: costola leggibile di Boing Boing che mi ha fatto scoprire Paleo-Future.
  4. Phonkmeister: la dimostrazione che eio può superare sé stesso trovando il vero significato del genere tumblelog. Un precursore, un vate, un lampione contro cui sbattere.
  5. i love typography: blog appena nato su font, spaziature, eleganza e critica agli obbrobri compositivi che popolano template e pubblicazioni.

E fuori concorso, per palese nepotismo e cuginismo, segnalo:

  • La quarta bozza: ovvero come riscoprire adulta e pericolosamente affilata la cuginetta che hai tenuto in braccio da neonata e vista poche volte in seguito. Le foto a dimostrazione di questo sono coperte da NDA.
  • mental sauces… mental saw…: parlando di coltelli affilati, il blog della mia metà che non ha bisogno di presentazioni ma che ne ha già ricevute di lusinghiere.
  • iBaby: il nostro piccolo grande tornado, pronto per una nuova avventura.

P.S.: no, non la mando la segnalazione ai 5 blogger: o guardano i referrer, o leggono technorati, o consultano blogbabel o non sono degni di essere blogger.

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